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L’Islam è la nuova copertura per il Mossad. Parte 1: Il Mossad conduce il terrorismo musulmano

Coinvolgimento del Mossad a Monaco e Nizza

Mia nota: proprio come per gli eventi dell’11 settembre, gli attentati alla metropolitana e agli autobus in Gran Bretagna e altri, il Mossad, la mano delle élite ebraiche globaliste, è coinvolto in quelli che potrebbero essere attacchi sotto falsa bandiera gestiti dal Mossad a Nizza e Monaco.

Gli ebrei stanno spingendo le cose verso una dittatura di legge marziale permanente in Francia attraverso la destabilizzazione totale della Francia. Questo è il piano in tutta Europa e in America con le élite ebraiche come Soros che ammettono la creazione di una guerra razziale per lo stesso scopo. Il caos totale è l’arma abituale degli ebrei che usano per creare la loro agenda di dittatura ebraica.

Gli ebrei useranno questa dittatura permanente per sopprimere tutte le libertà rimaste in Europa, per bandire tutti i partiti politici, i media e i movimenti che non piacciono loro assieme all’arrestare e far sparire i dissidenti e anche introdurre la tecnologia di Stato di sorveglianza orwelliana che hanno sviluppato e hanno pronta per l’uso.

E con ciò gli ebrei terranno aperte le porte d’Europa al terzo mondo finché non rimarrà più nulla, il che era lo scopo dell’UE costruita e gestita dagli ebrei sin dall’inizio. Questa fine dell’Europa è parte della creazione di una Dittatura Globale Ebraica che hanno già provato a creare col comunismo.

Il motivo per cui gli ebrei stanno agendo così rapidamente riguardo questo ora, è perché vedono che le cose stanno per andare male. I nazionalisti in Europa stanno aumentando per via dell’aumento della loro invasione dal terzo mondo e hanno ora bisogno di avere una dittatura sul campo per eliminare tutta la resistenza europea. Non è una coincidenza che l’attacco a Nizza sia accaduto intorno allo stesso momento in cui la polizia speciale in Germania stava arrestando dozzine di nazionalisti tedeschi.

La legge marziale non riguarda i musulmani, sono gli ebrei che li hanno fatti entrare. Sono l’arma e la distrazione per la grande mossa. Si tratta di sopprimere la reazione europea alla finalizzazione del Genocidio Bianco e del Governo Mondiale Ebraico.

– Mageson

L’attacco terroristico di Nizza: Verso uno stato di emergenza permanente?

Il numero delle vittime degli attacchi a Nizza del 14 luglio 2016 è in aumento.

Gli ultimi rapporti suggeriscono 84 morti e probabilmente un altro centinaio in più di feriti. Vi sono state segnalazioni di spari e il conducente del camion che ha investito la folla vicino alla spiaggia di Nizza, secondo quanto riportato, sarebbe stato ucciso da un colpo di pistola.

Ancora una volta (così come negli attacchi a Charlie Hebdo e al Bataclan) non vi è nessuno che possa essere processato e rispondere alle domande che richiedono risposta: chi e perché?

A questo punto, non vi è molto che si può verificare sull’attacco.

Non si può escludere la possibilità che potrebbe essere stata semplicemente l’azione di un folle individuo. Le atrocità di questo tipo sono rare ma sono accadute in passato. Ma vi è, tuttavia, una forte suggestione e, di fatto, la probabilità che questa atrocità sia un attacco terroristico da parte degli “islamisti”. Quindi, cosa significa tutto ciò?

Il capo dell’intelligence interna francese (DGSI), Patrick Calvar, avvertì il 26 giugno 2016 che un attacco “islamista” contro i bambini francesi sarebbe stato l’innesco per una guerra civile. Disse che la Francia era, in quel momento, sull’orlo di una guerra civile. Calvar predisse anche che l’ISIS (Da’esh) avrebbe usato i camion come armi. Non è insolito, nella guerra senza fine al terrore, sentire predizioni accurate dagli ufficiali dell’intelligence prima degli attacchi, mentre gli stessi ufficiali sembrano impotenti nel prevenirli.

Questa “inquietante coincidenza” potrebbe essere l’evento che definisce il nostro tempo.

Il Primo Ministro francese, Manuel Valls, ha affermato pubblicamente che lo stato di emergenza in Francia sarebbe stato permanente.

Vi è stata una pressione in aumento sul regime di Hollande in Francia affinché cambiasse rotta in Medio Oriente. I tentativi di riconciliarsi con la Russia e togliere le sanzioni sono stati bloccati da Hollande e Valls.

Credo che questo sia l’innesco per una guerra civile di cui l’intelligence francese ci ha avvertito. La domanda è se la guerra diventerà di alta intensità o continuerà su una traiettoria ad intensità relativamente bassa. Vi sono stati degli “informatori” della polizia in Francia che ci hanno avvertito di enormi depositi di armi nelle città principali, capaci di armare centinaia di migliaia di uomini. Tuttavia, bisogna essere cauti nel riferirsi a tali “informatori” poiché si sono dimostrati altamente inaffidabili e potrebbero diffondere disinformazione.

In ogni caso, la convinzione pubblica secondo cui siamo in uno “stato di guerra” e che tutti gli interventi militari all’estero siano pertanto necessari, sarà sufficiente a far sì che i cittadini si rivolgano allo Stato per protezione – uno stato oligarchico che al momento persegue una guerra di classe brutale contro i lavoratori.

Poiché il 90 percento o più delle operazioni dell’intelligence di oggi coinvolge la disinformazione mediatica, non possiamo assolutamente supporre che ogni rapporto che sentiamo sia accurato. Tuttavia, è difficile vedere come un’operazione psicologica possa essere stata eseguita sulla Promenade des Anglais che è così centrale a Nizza. Quel che possiamo dire con certezza è che l’attacco serve le due costanti della dialettica della guerra al terrore. La narrazione sarebbe la seguente:

1. Rendere lo stato d’emergenza permanente, rafforzare lo stato oligarchico e demoralizzare ulteriormente i cittadini dividendo la classe operaia lungo linee religiose e razziali. Questo fa parte della “strategia della tensione” della NATO, in accordanza con l’operazione di lunga data dell’intelligence, Gladio. I cittadini devono rivolgersi allo stato antisociale per la “sicurezza”, impedendo quindi la rivolta sociale.

2. Giustificare un attacco totale alla Siria per finire il lavoro di distruzione della civiltà araba, in accordo con gli interessi geopolitici di USA-NATO-Israele. Solo chi è volutamente ignorante potrebbe mai credere che l’ISIS sia un nemico della Francia, quando i francesi non hanno mai avuto rapporti migliori con la nazione che li appoggia pienamente – l’Arabia Saudita. I rapporti dell’intelligence, documenti declassificati e ammissioni dei più alti ufficiali del governo francese e del governo americano, confermano tutti che l’ISIS è la legione araba di Israele.

Entrambi questi due obiettivi sopra menzionati servono gli interessi di USA-NATO-Israele e finché il popolo francese non si libera dal suo giogo, il Sionismo continuerà ad avvelenare le menti degli uomini, facendoli acconsentire a politiche che nessun essere umano onesto e compassionevole tollererebbe.

Sta avvenendo un risveglio della militanza della classe operaia, ma il movimento laburista in Francia rimane diviso e guidato da riformisti socialdemocratici. Adesso più che mai, è essenziale vedere il collegamento tra il terrorismo e la classe operaia affinché possa verificarsi qualsiasi cambiamento politico e sociale. In un’era di tradimento dell’alta finanza, oligarchia, austerità, e trionfo dell’avarizia, il terrore diventa sempre più una caratteristica della normalità piuttosto che un esercizio eccezionale del potere di stato.

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Agente del Mossad filma la sparatoria programmata di Monaco e la bufala del Giorno della Bastiglia

Per citare l’agente del Mossad Richard Gutjahr, questo video è come qualcosa “uscito da un film scadente.” Gtujahr è sposato con Einat Wilf. Richard Gutjahr, che ha filmato l’attacco programmato del Giorno della Bastiglia a Nizza, in Francia, è sposato con l’agente del Mossad e membro della Knesset Einat Wilf.

Wilf è membro della fazione separata HaAtzma’utz, o Fazione dell’Indipendenza, di Ehud Barak nella 18ª Knesset. Ha servito come tenente nell’IDF nella “Shmoneh Ma’atayim”, o Unità 8-200, nell’intelligence dei segnali e nella decriptazione. Ha una laurea in Governo e Belle Arti presso l’Università di Harvard, un MBA presso l’INSEAD in Francia e un dottorato in Scienze Politiche presso l’Università di Cambridge. È stata una consulente di politica estera del Vice Primo Ministro Shimon Peres. Ha sostituito il membro della Knesset Ophir Pines-Paz come 13° membro della fazione laburista nel 2009. Il membro della Knesset Wilf si è trovata al centro di una controversia in seguito alla decisione recente di Ehud Barak di separarsi dal Partito Laburista.

La sparatoria di Monaco è considerata la più grande coincidenza di sempre

Il reporter di Monaco, Richard Gutjahr, era il cameraman che ha ripreso il filmato ormai iconico di un camion appena prima che investisse la folla a Nizza. Per caso si trovava sul balcone del Westminster Hotel alle 22:30 e ha pensato che fosse una buona idea riprendere un camion che passava davanti.

Meno di una settimana dopo è tornato a casa a Monaco e per caso si trovava nel McDonald di Monaco durante la sparatoria.

DUBITO FORTEMENTE CHE ABBIA RIPRESO UN QUALSIASI FILMATO A MONACO COME ALTRI CANALI STANNO AFFERMANDO.

Che abbia ripreso il filmato o no, sarebbe la più grande delle coincidenze che lui si trovasse proprio su entrambe le scene a sei giorni di distanza, in paesi diversi.

Si può solamente supporre che sapeva in anticipo cosa stava per accadere in entrambe le situazioni.

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