Con l’aiuto di gesù cristo, i giudei liberali sono riusciti con successo a distruggere il sistema giudiziario ed a trasformarlo nel suo puro opposto in quei Paesi che glielo hanno permesso. “Gli ultimi saranno i primi ed i primi saranno gli ultimi”, “non resistere al male”, “porgi l’altra guancia”. Questo è esattamente ciò che sono riusciti a fare in questo momento. In particolare, ci sono alcuni paesi Europei che non possono deportare i terroristi solo perché sono terroristi e c’è la possibilità che nel loro paese d’origine possano essere consegnati alla giustizia. Poiché questa clemenza non può tollerare nemmeno la possibilità che i terroristi rispondano delle loro azioni, l’Europa dà loro asilo a vita. Solo per il fatto di essere terroristi.
Finlandia e Svezia. Asilo a vita per i terroristi.
Traduzione in Inglese: I Terroristi ottengono l’asilo a vita perché sono terroristi!
La Finlandia e la Svezia hanno creato un asilo politico, ”comma 22″: non si possono deportare i terroristi perché potrebbero essere giustiziati perché terroristi.
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Gran Bretagna. Il terrorista che non possiamo espellere a causa dei suoi diritti umani
I Ministri non hanno il potere di espellere un terrorista straniero condannato che ha vissuto in Gran Bretagna per 12 anni, nonostante abbia perso una lunga battaglia legale per ottenere lo status di rifugiato, secondo quanto rivelato dal The Telegraph.
Sebbene la Francia sia riuscita a deportare l’Algerino, i ministri Britannici non possono espellere AH perché ciò violerebbe i suoi diritti umani.
L’uomo Musulmano, che può essere identificato solo con le iniziali “AH”, è fuggito dall’Algeria prima di essere condannato a morte, in sua assenza, per il suo ruolo in un attentato all’aeroporto di Algeri.
In seguito è stato condannato in Francia per altri reati di terrorismo, ma ha potuto vivere in Gran Bretagna dal 2001, dopo esservi giunto come richiedente asilo.
Sebbene la Francia sia riuscita a deportare l’algerino, i ministri britannici non possono espellere AH perché ciò violerebbe i suoi diritti umani.
Gli alti giudici hanno ora stabilito che AH non ha diritto all’asilo e quindi non ha il diritto di stare in questo paese, ma poiché ha un “fondato timore di essere perseguitato” nel suo paese d’origine, è probabile che rimanga qui a tempo indeterminato.
A quanto risulta, il 50enne Algerino è ancora in Gran Bretagna ed i suoi avvocati hanno intenzione di ricorrere in appello contro l’ultima decisione del tribunale, il che significa ulteriori spese per il contribuente.
Tre detenuti stranieri per terrorismo che non possono essere espulsi
Un nuovo rapporto rivela che fino a 28 terroristi stranieri hanno resistito all’espulsione utilizzando la Legge Sui Diritti Umani, compresi i tre uomini qui sotto:

Baghdad Meziane, Siraj Yassin Abdullah Ali ed Ismail Abdurahman sono stati tutti condannati per reati legati al terrorismo.
Baghdad Meziane 49 anni, Algerino
Meziane è stato incarcerato per 11 anni nel 2003 e la sua espulsione è stata ordinata nel 2009 dopo il suo rilascio. Meziane è riuscito ad evitare la deportazione grazie alla Legge sui Diritti Umani, per il suo diritto ad una vita familiare e per il timore di maltrattamenti in Algeria. Lui è collegato alla cellula terroristica che ha ucciso 17 persone il mese scorso in Francia attraverso un amico Algerino che ha fatto da mentore alla cellula di Parigi.
CONDANNATO NEL 2008 PER FAVOREGGIAMENTO DEGLI ATTENTATORI DEL 21/7 ED INCARCERATO PER NOVE ANNI
Siraj Yassin Abdullah Ali è stato cresciuto a Londra dagli stessi genitori adottivi di Yassin Omar, uno dei co-cospiratori dietro l’attentato fallito a Londra il 21 luglio 2005.
Viveva in un appartamento proprio sopra Omar e ha dato rifugio all’amico ed agli altri cospiratori, quando, dall’appartamento di Omar, dove stavano preparando le bombe, le perdite di gas li hanno sopraffatti e sono stati costretti a fuggire.
Nel 2011 è stato reso noto che Ali era stato rilasciato dal carcere e viveva su cauzione in un ostello a Londra, libero di circolare per le strade.
Ai funzionari Governativi è stato impedito di deportare Ali in base alla Legge Sui Diritti Umani, perché rischiava di subire “trattamenti o punizioni inumane” nella sua patria, l’Eritrea.
Ismail Abdurahman 32 anni, Somalo
CONDANNATO NEL 2008 PER AVER ASSISTITO UN ATTENTATORE DEL 21/7 ED INCARCERATO PER OTTO ANNI
Nel 2011 ha vinto un appello per impedire la sua deportazione nella nativa Somalia per motivi di diritti umani, dopo che i giudici avevano stabilito che si temeva per la sua sicurezza.
Germania. Qui abbiamo un’altra scusa: i nostri cittadini devono accettare di essere uccisi e violentati perché i terroristi non hanno documenti.
I TERRORISTI non possono essere espulsi dalla Germania perché non hanno la documentazione adeguata per tornare legalmente nei loro Paesi d’origine.
